
Donne e informatica, reti e labirinti, nasce dalla costatazione di un dato di fatto, dall’esperienza personale, dall’emergenza del dibattito che si sta sviluppando a vari livelli.
Essere donna e decidere di occuparsi di informatica (laddove con questo termine intendiamo una varietà e complessità di specifiche attività, che vanno dalla modellazione di percorsi di E-Learning allo sviluppo di software alla gestione di reti) non è una scelta facile.
Il settore, giovane, potrebbe essere fertile terreno di paritetiche opportunità, ed invece è cartina di tornasole per la tendenza già osservata nel campo tecnico, tecnologico e scientifico.
Perché il numero di donne è così basso nelle scuole superiori e facoltà ad indirizzo informatico, scientifico e tecnico?
Il mercato lavorativo è maturo e accoglie allo stesso modo professioniste e professionisti?
Le due giornate di lavoro hanno avuto lo scopo di porre l’accento sul problema e stimolare confronto, strategie e azioni.
Questo il programma delle intense due giornate. La sessione scientifica di presentazione di prassi professionali, le ricerche effettuate nel settore scolastico, universitario e occupazionale di lingua tedesca e di lingua italiana del-la provincia, la tavola rotonda con esperte e rappresentanti del mondo politico, scolastico, istituzionale, hanno voluto fornire elementi di approfondimento e riflessione per progetti strategici e integrati. Accanto agli incontri-dibattito del pomeriggio presso la Libera Uni-versità di Bolzano si sono tenuti nelle due mattinate 2 Workshop didattici presso il Liceo Carducci di Bolzano destinati ad insegnanti con alunni, sull’utilizzo di software Open Source in percorsi educativi. Il primo Workshop è stato tenuto da Francesca Campora per alunne e alunni, con insegnanti, delle classi seconda e terza elementare della scuola Collodi di Pineta di Laives, autori tra l'altro di
http://www.ipbz.it/ip/ambarabaciccicocco/index.htm e di http://www.ipbz.it/ip/visita/index.htm
Il secondo Workshop ha visto protagonisti le studentesse e gli studenti dei licei Carducci di Bolzano e Virgilio di Vipiteno. Laura Fiorini ha fatto sperimentare e costruire vari blog, stimolando confronto e consapevolezza.
Al pomeriggio protagoniste nei poster le scuole elementari di Pineta di Laives, Brunico, Dobbiaco, San Candido, Manzoni di Bolzano, le ragazze del liceo di Vipiteno,
PROGRAMMA DELLE CONFERENZE DEI DUE POMERIGGI
19 ottobre 2006, pomeriggio ore 14.30-17.30
Gabriella Kustatscher, Vicepresidente del Consiglio dell' Università di Bolzano, ha iniziato con una appassionante relazione: “Uno sguardo di genere sulla facoltà di informatica della LUB”.
Barbara Russo, Libera Università Bolzano, ha successivamente illustrato :
“Il progetto di ricerca COSPA”. Il progetto COSPA è la più grande iniziativa in provincia finanziata dal sesto programma quadro della Commissione Europea che si è occupata dell'analisi e della valutazione di una transizione a software a sorgente aperta nelle pubbliche amministrazioni. Il progetto ha coinvolto università e pubbliche amministrazioni di diversi paesi europei per due anni e mezzo. L'intervento presenterà i risultati del progetto."
Francesca Campora, docente di scuola primaria c/o VII° Istituto Comprensivo di Bologna, ha trascinato promosso dibattito con: "Il software Open Source nella didattica dalla parte dei docenti: cultura, formazione, ricerca e sperimentazione."
Una linea del tempo costellata dai maggiori avvenimenti, dalle persone e dalle comunità che hanno scritto la storia del Software Open Source nella scuola in Italia e, passo a passo, l’abbiano condotta sino alla scuola primaria.
Una ricerca autobiografica, volta a trovare, non solo soluzioni tecnologiche ma che focalizzi come, il software open source prodotto di arte e cultura collaborativa, possa essere stimolo per la formazione, la ricerca e la sperimentazione per i maestri.
Francesca Scalabrini, IRRE Lombardia, ha illustrato il bel lavoro fatto con:Un computer per tutti, il
progetto LAPSUS.
20 ottobre 2006, pomeriggio ore 14.30-17.30
Il secondo pomeriggio ha visto la presentazione di progetti di analisi, ricerca, orientamento nei settori scolastico, formativo e occupazionale.
Rosa Maria Schahall, Docente di scienze nella scuola superiore, membro del gruppo di lavoro "Pedagogia di genere" des Deutschen Schulamts und des Pädagogischen Instituts für die deutsche Sprachgruppe, e
Maria Pernstich Warasin, Presidente del Comitato Pari Opportunitá della Azienda Sanitaria di Bolzano, hanno presentato ilprogetto scolastico “MEHR FRAUEN IN WISSENSCHAFT UND TECHNIK”, „PIU’ DONNE NELLA SCIENZA E NELLA TECNICA“.
Progetto scolastico che si prefigge lo scopo di sensibilizzare le alunne delle scuole medie superiori e le loro famiglie verso il campo professionale tecnico-scientifico-informatico, così da ampliarne le conoscenze e per favorirne poi le scelte dei relativi percorsi di studio universitari, tuttora da loro evitati a favore delle facoltà umanistico-linguistiche.
L’obiettivo è di fare diminuire la segregazione di genere sul mercato del lavoro e aumentare il contributo delle donne in campi professionali caratterizzati da una massiccia prevalenza di forze di lavoro maschili. Il campo tecnico-scientifico-informatico riserva delle nuove opportunità alle donne offrendo la possibiltà di lavorare in proprio . Inoltre potrà offrire l’opportunità di funzioni direttive, finora riservate agli uomini.
Cäcilia Baumgartner, Direttrice reggente dell’ufficio apprendistato e maestro artigiano della provincia di Bolzano, ha parlato di»GIRLS GO INFORMATIK«- Scelte di impiego femminile delle giovani lavoratrici dal punto di vista delle ITC.
A Bressanone, nel 2003, si è tenuta una manifestazione informativa rivolta alle studentesse di scuola superiore dal titolo sugli sbocchi professionali delle ITC.
Anna Santon, Istituto Pedagogico di Bolzano, ha prodotto i risultati della ricerca a caplione: Maestra e computer: un'indagine sull'utilizzo del computer in classe.
L’indagine vuole mettere in luce il rapporto “maestra” e computer, nell’ambiente di lavoro che nel privato. È stato somministrato un questionario alle insegnanti di 5 scuole campione della Provincia di Bolzano (Bolzano 1, Merano 2, Vipiteno, Bressanone Dobbiaco):
Per completare il panorama delle relazioni e delle analisi
Manuela Pegoraro, Consulente Istituto Pedagogico di Bolzano, ha parlato di: Occupazione femminile nei settori università, formazione professionale, Pubblica Amministrazione e impresa nella Prov. Aut. di Bolzano.
L'indagine dimostra che molto va ancora fatto per aumentare il peso professionale delle donne nel settore informatico, sia in termini quantitativi (n° di posti), sia in termini qualitativi (prospettive di carriera e qualità del lavoro). Cresce tuttavia la consapevolezza circa il tema del Gender Mainstreaming; le professioniste intervistate indicano alcune indicazioni per un approccio "dal basso" e "dall'alto", di breve e lungo termine.
TAVOLA ROTONDA: Strategie e azioni possibili per il superamento delle barriere di genere
Luisa Gnecchi, Vicepresidente della Provincia,Assessora lavoro, innovazione, pari opportunità, cooperative, formazione professionale e scuola in lingua italiana.
Sabina Kasslatter Mur, Assessora alla famiglia, ai beni culturali ed alla cultura tedesca.
Bruna Visintin Rauzi, Sovrintendente scolastica e Presidente dell’Istituto Pedagogico Italiano
Alessandra Spada, Vicepresidente del Comitato Provinciale per la realizzazione delle Pari Opportunità tra uomo e donna
Ha condotto:
Gabriella Kustatscher, Vicepresidente del Consiglio dell' Università di Bolzano