È in distribuzione il n. 38 di Rassegna, la rivista quadrimestrale dell’Istituto pedagogico. Il tema del numero è quello di “Autonomia e convivenza in Alto Adige”, in tempi che da un lato richiedono su ciò una serena riflessione a distanza di vari decenni dall’Accordo di Parigi e dal secondo Statuto, dall’altro sono percorsi da inquietudini politiche e malesseri nella società, che coinvolgono i diversi gruppi linguistici. Una riflessione che può stimolare anche chi, nel campo della formazione e della scuola, si propone di rendere coscienti i giovani sulla realtà che li circonda. Proprio nell’anno dell’anniversario hoferiano appare difficile ricomporre nostalgicamente la propria identità sulle radici del passato, anzi nei diversi interventi degli autori ricorre il richiamo ad una vera condivisione attuale dei valori dell’autonomia da parte di tutti come fondamento di autentica convivenza. Sulle attuali tendenze populiste e nazionaliste nella “postdemocrazia” sudtirolese si sofferma appunto Werner Pramstrahler, mentre Hans Heiss nota l’”assenza italiana” nella ricorrenza hoferiana. I saggi di J. Woelk e di M. Telò analizzano l’Alto Adige dalla prospettiva europea. Giorgio Mezzalira auspica un nuovo patto territoriale basato su fiducia e governance locale, C. Bertorelle studia il caso del sistema scolastico come banco di prova di una autonomia solo in parte valorizzata rispetto a tutte le potenzialità, Gabriele Di Luca analizza la questione sempre controversa dei monumenti fascisti nel territorio, Alessandra Zendron approfondisce la questione istituzionale (“lo stato dello Statuto”) manifestando dubbi sul fatto che le ragioni di “(in)sofferenza possano oggi essere risolvibili attraverso modifiche allo Statuto di autonomia.
Günther Pallaver, curatore scientifico del numero, firma il suo editoriale (“Dall’autonomia etnica all’autonomia condivisa”) ribadendo l’idea comune che “al momento il problema non è tanto lo Statuto che, pur necessitando di una revisione parziale, non ha sicuramente bisogno di essere rifatto, quanto piuttosto l’accettazione dell’autonomia come modello per la convivenza di diversi gruppi linguistici”.
Nelle rubriche di Rassegna compaiono i saggi di Ermanno Detti sulle più recenti tendenze e i titoli di maggior successo nell’editoria per ragazzi, di Vito Mancuso sulla teologia del Novecento, e di Rosa Regio e altre sui “dialoghi sull’educazione” che si sono svolti in primavera all’università di Bolzano