Il Portfolio Europeo delle Lingue
Da cosa nasce
Il Common European Framework of Reference for languages (Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, 2001) è il maggiore documento di riferimento nell’apprendimento/insegnamento/valutazione delle lingue in campo europeo.
Seppur concepito per studenti adulti, il suo impatto è stato di notevole importanza anche sui sistemi scolastici dei Paesi europei, la maggior parte dei quali si è riproposta di rivisitare o ha iniziato a rivedere l’insegnamento linguistico sulla base dei suggerimenti provenienti da questo documento.
Il
Framework è stato completato dal Consiglio d’Europa con la proposta di un
Portfolio europeo delle lingue, cioè con un documento complesso che consta di tre parti (
Passaporto linguistico,
Biografia di apprendimento linguistico e
Dossier di materiali documentali) che, accompagnando uno studente nel suo percorso formativo scolastico ed extra-scolastico, in un’ottica di
lifelong learning e di evidenziazione del valore del plurilinguismo, ne documenti i risultati di apprendimento e i processi coinvolti.
Funzioni del Portfolio europeo delle lingue
Questo documento ha una duplice funzione:
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pedagogica: raccoglie e documenta l’itinerario percorso da ogni studente e rende quest’ultimo/a consapevole e responsabile del raggiungimento delle competenze da acquisire. Esso consente infatti di documentare le competenze raggiunte, specificare quelle in sviluppo e delineare le competenze che vengono poste come traguardo del processo di apprendimento. Fornisce così un profilo dinamico del curriculum di studi dello/a studente;
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documentativa e valutativa: il Portfolio costituisce infatti una delle modalità di valutazione alternativa che può affiancare e talvolta sostituire quelle tradizionali; esso consente comunque agli alunni di documentare, con modalità riconosciute a livello europeo, le competenze linguistiche acquisite.
L’adozione di questo documento, che viene gestito dall’alunno/a, implica uno spostamento della responsabilità del processo di apprendimento e una condivisione degli obiettivi da raggiungere fra docente e allievo/a. Ciò comporta un effetto di retroazione che può condurre a un ripensamento e a una rivisitazione delle modalità di lavoro e di gestione della classe. Ad esempio, stimola l’opera di ricostruzione del processo di apprendimento e di riflessione sullo stesso, favorendo così lo sviluppo delle capacità metacognitive e della sensibilità interculturale del/della discente (language and cultural awareness).
L’adozione di un Portfolio dovrebbe conseguire inoltre i seguenti risultati:
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stimolare la motivazione allo studio delle lingue, di vitale importanza in un contesto plurilingue e interculturale
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aumentare l’autostima
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aumentare il senso di autoefficacia
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realizzare un’autovalutazione formativa, basata su prestazioni che possono essere riconosciute come autentiche e significative.