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Il teatro pedagogico
Abstract Progetto educativo e didattico che per mezzo di un percorso teatrale intende rendere l’attività artistica partecipante al percorso formativo degli allievi, provenienti da diverse aree geografiche. Lo spettacolo combinerà insieme sia la danza etnica, sia la recitazione, sia il canto, unificando i differenti linguaggi e fornendo nuove possibilità agli allievi per esprimersi nelle loro relazioni sociali. Il progetto prevede il realizzarsi di condivisioni lavorative fra: servizi sociali e scuola per il radicamento sul territorio; Istituto Pedagogico per la Lingua Italiana e Formazione Professionale; Formazione Professionale e diverse scuole del comune di Bolzano . Gli allievi avranno modo di esperire una condivisione del percorso storico-didattico, uno studio delle principali tecniche artistiche presenti nelle varie epoche storiche, un laboratorio aperto ad un linguaggio più complesso e strutturato, un confrontarsi sugli usi e costumi delle aree di provenienza geografica. Le classi delle scuole che aderiscono al progetto saranno coinvolte per la parte didattica, in quanto gli insegnanti di materie umanistiche degli allievi, parteciperanno alla realizzazione di un modulo.
Premessa La scuola deve riuscire a conciliare lo sviluppo tecnologico, che tende ad una globalizzazione dei saperi, con la salvaguardia dell’essere come espressione irripetibile e risorsa della possibilità della sua stessa esistenza. L’esperienza del teatro pedagogico mira a contribuire a questo grande traguardo scolastico. Per rendere visibile questo traguardo si è scelto di lavorare tra risorse del territorio (servizi sociali, scuole e Formazione Professionale). Riconoscere un valore alla prassi pedagogica del lavoro teatrale è opportuno anche da un punto di vista delle abilità cognitive: pensiero convergente e pensiero divergente lavorano costantemente in alternanza, favorendo un allenamento delle stesse intelligenze multiple e dei processi che non seguono le leggi del pensiero razionale, ma si affidano piuttosto a quello che gli studiosi definiscono pensiero laterale, che presiede all’espressione artistica e creativa. Questo modus operandi permette di essere nel presente dell’allievo, che diventa un punto importante nella formazione ad personam e nella formazione continua, solo così si colgono le risorse generazionali in grado di produrre nuovi sbocchi culturali, sociali e produttivi.
Finalità Il progetto teatro-pedagogico intende fornire agli allievi percorsi diversi per favorire una conoscenza storica dei fatti e degli avvenimenti culturali del nostro paese, ampliare il bagaglio di conoscenze linguistiche, favorire la produzione linguistica, allenare la mente ad usare altri punti di vista per vivere il loro vissuto. Mira inoltre a favorire l’apertura di un canale comunicativo che permetta agli allievi/e di manifestare la loro quotidianità, attraverso l'espressione (dizione e mimica) e il contatto con l'arte (la postura, il gesto, la danza, la poesia), e di relazionarsi con la storia culturale e sociale contemporanea. Gli obiettivi perseguiti saranno pertanto: - l’integrazione della dimensione estetica con le altre discipline; - l’arte come “fare” piuttosto che come “materia”; - padroneggiare ed esprimeresi in linguaggi diversi ed espressivi; - produrre un lavoro non professionale ma pedagogico; - definire un “modello” essenziale trasferibile in diversi contesti didattici; -avvicinare i giovani all’arte nelle sue forme e nelle sue influenze sociali - valutare attraverso la rappresentazione del sé, come irripetibile individualità. -potenziare e ampliare la creatività e l’immaginazione. - recepire e collocare nei contesti culturali e nel tempo idee e di dare loro forma artistica. - imparare ad avere un senso critico delle cose. -sviluppare capacità emozionali, relazionali ed umane, promuovere l’autostima. E’ ormai convinzione diffusa che lo studio delle arti faciliti lo sviluppo di alcune principali forme di conoscenza e metta in atto specifici processi di apprendimento. Per questo si possono evidenziare i seguenti obiettivi cognitivi: • allenare la memoria a breve e a lungo termine • stimolare i processi divergenti e convergenti del pensiero • abilitare maggiormente la concentrazione, l’attenzione, la produzione orale • Contribuire alla costruzione di quell’universo di significati che sono alla base dei modi di vita e dei valori ai quali ogni società fa riferimento.
Il percorso Il percorso pedagogico : il laboratorio, all’interno del quale gli allievi avranno la possibilità di essere alternativamente spettatori e attori, di fare pertanto, in primo luogo, un’esperienza delle potenzialità che ognuno di noi ha dentro di sé e agirle e, fatto non meno importante, di osservare gli altri, non per giudicare, ma per comprendere meccanismi che altrimenti resterebbero esclusivamente teorici. Il percorso risulterà divertente. Divertire in senso etimologico: divergere. Volgere altrove, deviare. Deviare, nel nostro, caso dal quotidiano. Volgere la propria energia e il proprio fare in un altrove (nel luogo del laboratorio) che, pur tenendo conto di ciò che siamo, riesca anche a farci essere altro dal consueto. In sintesi: - nel laboratorio gli allievi dovranno apprendere le tecniche della dizione, della postura, della interpretazione del testo e lo studio caratteriale dei personaggi; - il laboratorio è lo spazio magico dove liberare la propria espressività corporea; - in laboratorio sarà possibile apprendere tecniche legate alla costruzione scenica e dei costumi; - nel laboratorio prima si lavora e poi si riflette su quello che si è fatto, al fine di far apprendere agli allievi l’importanza di non criticare ciò che non si conosce, la percezione critica della quotidianità è un elemento molto importante che va curato, nel processo educativo. In questo importante momento i giovani si confronteranno sul come operano e sul come eseguono gli esercizi, alternandosi nel ruoli di attori e spettatori.
Il percorso didattico : la storia del teatro Gli allievi seguiranno un percorso a moduli che prevede una breve parte teorica sulla storia del teatro e le tecniche principali che sono state applicate nei vari contesti storici. Ogni modulo prevede una valutazione che sarà sommata alla valutazione finale del percorso. I moduli saranno i seguenti: • storia del teatro greco • storia del teatro romano • storia del teatro medievale • storia del teatro del 600 • storia del teatro goldoniano • storia del teatro moderno 1 • storia del teatro moderno 2 • modulo seminariale: la plasticità corporea al servizio dell’attore • modulo di danza e vocalizzazione oltre ai moduli saranno redatte delle schede valutative per modulo, riguardanti: dizione, danza, maschera, attenzione e concentrazione, recitazione, drammaturgia, vocalizzazione, condotta.
Gli stessi moduli saranno presentati agli insegnanti di materie umanistiche degli insegnanti dei rispettivi allievi/e, e sarà proposto un incontro per una lezione di storia in forma teatrale, da svolgere all’interno delle ore didattiche. Settembre 2006 – MAGGIO 2007 Cancelleria fornita dalla F.P.
Percorsi di danza e di canto Gli allievi svolgeranno delle lezioni di danza etnica e di vocalizzazione che devono avere la finalità di adeguare l’espressività corporea, ai ritmi della musica etnica. Anno scolastico 2006/2007 sono previste 20 ore all’interno del modulo danza e canto
A carico dell’Ass. Culturale MUSICA, TEATRO E TRADIZIONE POPOLARE Seminario : uscita seminariale presso una località montana da svolgere nel weekend, dove gli allievi saranno coinvolti in un laboratorio esperienziale, per la tessitura delle relazioni interpersonali, per sviluppare meccanismi di attenzione e di concentrazione, per realizzare un percorso vita che li responsabilizzi nel vivere quotidiano. Sarà anche svolta una particolare attività bioenergetica per lo sviluppo della plasticità corporea Saranno organizzate giornate a tema e con precisi aspetti educativi curati dai responsabili dell’A.CR.A.S e dal regista Fragassi Armando 8/9/10 dicembre 2006 A carico dell’associazione A.c.r.a.s
Spettacoli Sono previsti due spettacoli, “storie di paese” e “la famiglia taranta” ; uno inerente alla 1 giornata del teatro a scuola (replica dello spettacolo “storie di paese”) 20 novembre 2006: l’altro finale sul percorso svolto, all’interno della giornata del teatro organizzata dalla F.P. e dall’I.P. e vedrà quindi la realizzazione dello spettacolo, la consegna degli attestati, il concerto del gruppo di musica etnica Discanto (maggio 2007) Replica “Storie di Paese” il 20 Novembre 2006 auditorium L. BATTISTI Attrezzatura di scenografia, allestimento, trucchi di scena a carico dell’associazione A.c.r.a.s Gruppo musicale Discanto Collaborazione con il Settore linguaggi artistico-espressivi: Barbara Ritter Servizi sociali Formazione Professionale Diverse scuole del comune di Bolzano ASS. Cult. ACRAS ASS. CULT. La Scuola della Notte Ass. Culturale MUSICA, TEATRO E TRADIZIONE POPOLARE Discanto: gruppo musica etnica
Periodo: Anno SCOLASTICO SETTEMBRE 2006 – MAGGIO 2007
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