I titoli con l'asterisco sono consigliati anche per il biennio delle superiori.
Bambini nel bosco di Beatrice Masini,Fanucci Editore, 2010
Dagli 11 anni
In una dimensione fantastica, fuori dallo spazio e dal tempo, si trova la Base, dove vivono i bambini senza ricordi. Si sono salvati dall’esplosione di una non ben definita bomba ed ora crescono da soli, senza alcuna cura, senza affetti, seguendo la legge del più forte.
Un giorno alla Base arriva un ragazzino di nome Tom e porta con sé un libro di fiabe. Comincia a leggerle ai compagni e, piano piano, essi recuperano le parole e con esse i ricordi delle cose e le emozioni. E’ proprio grazie alla forza delle parole che i bambini riusciranno a cambiare il loro destino e a divenire i protagonisti di una propria storia, magari da scrivere e conservare proprio nel libro di Tom.
Il romanzo è tutto incentrato sul valore della lettura e dell’ascolto , indispensabili allo sviluppo del pensiero e del linguaggio; ascoltare fiabe, sempre le stesse, consola i bambini, offre loro dei ricordi, delle parole per riordinare i pensieri e poter esprimere le loro emozioni.(sm)
Le lacrime dell’assassino di Anne-Laure Bondoux,Edizioni San Paolo, 2008
Dai 12 anni
Pablo è un ragazzino che vive con il padre e la madre nella Terra del fuoco, al confine del mondo, in condizioni di povertà.
Lì arriva un assassino in fuga, Angel Alegrìa, che cambierà per sempre la vita di Pablo. Angel Alegrìa uccide i genitori del ragazzo, ma inspiegabilmente lo risparmia; i due vivranno a lungo insieme in una sorta di legame padre-figlio fino all’arrivo di Louis, un ricco letterato, che riuscirà a mettere a dura prova il legame tra Pablo e Angel. Ad un certo punto i tre decidono di recarsi a Puerto Natales, di riannodare il legame con il resto del mondo, ma questo comporterà nuove avventure e rischi.
Si tratta di un romanzo profondo, ricco di riflessioni, in cui Pablo e Angel scoprono a poco a poco la propria coscienza ed i propri sentimenti attraverso il contatto con ciò che è bello: le parole delle poesie, i quadri, la musica.
Attraverso un percorso tutto interiore anche Angel riuscirà in qualche modo a riscattare le proprie gravi colpe, proprio rinunciando a ciò che oramai più ama al mondo: Pablo.(sm)
A piedi nudi, a cuore aperto di Paola Zannoner, Fanucci editore, 2006, dai 12 anni
E’ la storia di un amore, che all’inizio sembra impossibile, tra due persone che rappresentano culture e stili di vita diversi. Tasir è un giovane arabo palestinese, è uno skater e vive nel quartiere arabo della metropoli. Rachele è una ragazza italiana, studia canto e vive nella zona residenziale della città. E’ grazie alla tenacia di Rachele se i due inizieranno a frequentarsi. Confrontando le loro idee ed i loro mondi, capiranno che, prima ancora di appartenere a culture e religioni diverse, ciascuno è se stesso, unico ed irripetibile.
Scrittrice raffinatissima, Paola Zannoner tratta il tema complesso della differenza tra culture e del pregiudizio attraverso le mille domande che si pone la protagonista Rachele, le stesse domande che si pongono oggi le giovani generazioni di fronte ad una società multietnica ed in continua evoluzione.(sm)
Generazioni a confronto, di Cristina Pozzi e Marilena Salvarezza, Petrini 2008, dagli 11 anni
Si tratta di una raccolta di racconti incentrati sul rapporto ragazzi-adulti nei diversi ambiti della famiglia, della scuola e della vita sociale.
Se ne individuano i problemi, le contraddizioni e l’evoluzione dal passato recente ad oggi. Ogni racconto è corredato da brevi schede di analisi testuale e di riflessione; l’ultima parte presenta un dossier che riprende i temi trattati in chiave saggistica, con pareri di esperti, dibattiti ed interviste.
Il testo può costituire un utile spunto per l’insegnante che volesse trattare nell’età della preadolescenza il delicato argomento dei rapporti tra generazioni nell’età della preadolescenza.(sm)
L’amore secondo Ismaele, di Michael Gerard Bauer, Mondadori junior 2010, dai 13 anni
La storia sembrerebbe la solita, del ragazzo impacciato ed insicuro che si innamora della ragazza più carina della scuola e non sa proprio come dichiararsi. L’idea gliela fornirà la professoressa di italiano che quest’anno ha deciso di lavorare sulla poesia. E saranno proprio le poesie d’amore, alcune veramente strampalate, ad assicurare il lieto fine.
Sullo sfondo anche altre vicende, come quella del padre del protagonista che decide di ricostituire la sua vecchia band, I Dugonghi, o del bullo Barry Bagsley.
Il linguaggio è fresco, divertente e ironico, i dialoghi risultano a tratti esilaranti.(sm)
Argilla, di David Almond, Salani 2010, dai 12 anni
Stephen Rose è un ragazzo molto particolare, sia per l’aspetto che per la storia personale, intorno alla quale girano molte chiacchiere. Arriva nella piccola cittadina di Felling e stringe amicizia con Davie, un bravo ragazzo che fa il chierichetto la domenica.
Raccontata in prima persona da Davie, questa amicizia si trasformerà per lui in un vero incubo perché Stephen sembra avere strani poteri, sa modellare l’argilla e creare magiche creature…
Con l’aiuto di Stephen, Davie si libererà del suo peggior nemico, un bullo di nome Mouldy, ma sarà a caro prezzo.
Come in Skellig, anche in Argilla David Almond scrive un racconto misterioso ed emozionante che apre molti interrogativi sul senso della vita e sulle potenzialità umane.(sm)
Uffa, che rottura! di Emanuela Nava, GiuntiJunior, collana Gru, 2010, a partire dai 10 anni
Con un gioco a incastri rispetto alle disavventure di diversi personaggi la scrittrice racconta la storia, colorata di ironia, di un padre che, abbondonato dalla moglie e dalla madre, va letteralmente in pezzi. Spetta al figlio tentare di rimetterlo in sesto. Lo aiuteranno un'amica e una maestra. Ma indirettamente faranno la loro parte anche altri strani protagonisti. Fa da sfondo la riflessione sul modo di accogliere la morte da parte di differenti culture. Ottimo il ritmo narrativo, sostenuto anche dal fatto che ogni paragrafo veda protagonista un diverso personaggio e dall'uso di tempi verbali differenti. (fc)
* Le lacrime dell'assassino di Anne-Laure Bondoux, Edizioni San Paolo 2008 Età: 13 - 16 anni
La storia è ambientata nell'estremo sud del Cile, in una sperduta fattoria, dove vivono un uomo e una donna con il figlio Pablo. Un giorno arriva alla fattoria Angel Alegrìa, un assassino in fuga che cerca rifugio: uccide i due genitori, ma di fronte al bambino si arrende. Inizia così tra i due una forzata convivenza che lentamente si trasformerà in una relazione intensa che per Angel ha il sapore di una redenzione. Quando però i due lasciano la loro vita solitaria nella fattoria e vanno in città, l'assassino si ritrova a contatto con il mondo, con la polizia che lo cerca, con le dinamiche sociali da cui era fuggito e con una pena da scontare. Una storia intensa e originale che pone il lettore di fronte al complesso rapporto che lega la colpa alla pena. Lo stile è diretto e immediato, a tratti simbolico con qualche cedimento nel patetico, in particolare all'inizio, che fortunatamente non toglie nulla al ritmo del racconto. (vm)
* (Forse) gli volevo bene di Miriam Gershow, Frassinelli, 2009 Età: 14 - 18 anni
Un'adolescente, Lydia, sedici anni e suo fratello Danny, bello, atletico, popolarissimo, che una sera scompare inspiegabilmente; e poi i due genitori, che da quel giorno, disperati, perdono ogni legame con la realtà dimenticando, inconsapevolmente, di avere una figlia.
Lydia analizza tutto ciò che la circonda: gli amici di Danny, la comunità dove vive, i suoi ambigui sentimenti verso il fratello di cui ha dovuto sopportare le indifferenti crudeltà, ma al quale, forse, voleva bene. Lydia deve crescere in fretta, ridefinire se stessa in un contesto che è profondamente cambiato. Una storia dolorosa, che la voce della protagonista rende estremamente realistica e autentica, grazie anche alle scelte stilistiche sempre misurate e opportune anche nelle pagine più tragiche. (vm)
* Non chiamatemi Ismaele di M. Gerard Bauer, Mondadori 2008
Il romanzo racconta la vicenda di Ismaele, ragazzo che frequenta le scuole superiori e si trova alle prese con un bullo. La sua vicenda, prendendo spunto dal suo nome, si sviluppa sulle tracce del desiderio di vendetta del capitano del romanzo Moby Dick. La storia, piacevole e non banale, alterna passaggi comici ad altri più tormentati. (fc)
Tutti tranne uno di Pina Varriale, Piemme, collana Storie di oggi, 2009
L'autrice di Ragazzi di camorra racconta il cambiamento che stravolge la vita di Giulia: dopo che la madre ha perso il lavoro, e le condizioni economiche della famiglia sono decisamente peggiorate, il padre scompare. Si scopre così che, licenziato lui stesso, si è rivolto a una finanziaria che ora lo minaccia per avere gli interessi decuplicati. (è dunque vittima dell'usura). Il punto di vista è proprio quello di una quindicenne che si rimbocca le maniche e ricostruisce del tutto la scala di valori su cui si fonda il suo quotidiano. (fc)
* Una bottiglia nel mare di Gaza, di Valérie Zenatti, Giunti, 2009
A seguito di un nuovo attentato a Gerusalemme con morti e feriti, Tal, ragazza israeliana, decide di scrivere una lettera inserendo il suo indirizzo e-mail e di metterla in una bottiglia, affidando al fratello militare, il compito di lasciarla a Gaza, in riva al mare. Lo scopo? Conoscere chi sta dall'altra parte, il nemico, e magari, insieme, parlare di pace. Chi trova la bottiglia è Gazaman, un ventenne palestinese disilluso e pieno di rabbia. Eppure, tra i due, la corrispondenza proseguirà. Un testo semplice, ma mai banale o piatto, ben scritto, che alterna pagine stuzzicanti ad altre più introspettive e drammatiche, con numerosi spunti per riflessioni sia di carattere storico che esistenziale.(vm)
I bambini invisibili di Pina Varriale, Piemme, Il battello a vapore, 2008
La protagonista è Sevla, una ragazzina di 12 anni che vive nella roulotte di un campo Rom. E’ felice di addormentarsi al suono dei violini, vive serena ma, quando i gagè, i non Rom, propongono alla sua gente una casa “vera” in cambio dell’obbligo scolastico, deve affrontare il difficile rapporto con i compagni di scuola che la fanno sentire una diversa. Ecco allora il nostro mondo, guardato attraverso gli occhi di Sevla, mostrare tutti i suoi pregiudizi ed i suoi limiti.
Il libro offre un intervento di don Virginio Calmegna, fondatore della Casa della Carità.(sm)