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Scuola superiore: Progetto L’altro verso

                                             Verso l’altro

 

per preparare una poesia, si prende “un piccolo fatto vero” (possibilmente

fresco di giornata): c’è una ricetta simile in Stendhal, lo so, ma infine

ha un suo sapore assai diverso: (e dovrei perderci un’ora almeno, adesso,

qui, a cercare le opportune citazioni: e francamente non ne ho voglia):

conviene curare

spazio e tempo: una data precisa, un luogo scrupolosamente definito, sono gli ingredienti

più desiderabili, nel caso: (item per i personaggi, da designarsi rispettando l’anagrafe:

da identificarsi mediante tratti obiettivamente riconoscibili):

ho fatto il nome

di Stendhal: ma, per lo stile, niente codice civile, oggi (e niente Napoleone, dunque,

naturalmente): (si può pensare, piuttosto al Gramsci dei Quaderni, delle Lettere, ma

condito in una salsa un po’ piccante: di quelle che si trovano, volendo, là in cucina,

presso il giovane Marx): e avremo una pietanza gustosamente commestibile, una specialità

verificabile: (verificabile, dico, nel senso che la parola può avere in Brecht, mi pare,

in certi appunti dell’Arbeitsjournal): (e quanto all’effetto V, che ci vuole, lo si ottiene

con mezzi modestissimi): (come qui, appunto, con un pizzico di Artusi e Carnicina):

e

concludo che la poesia consiste, insomma, in questa specie di lavoro: mettere parole come

in corsivo, e tra virgolette: e sforzarsi di farle memorabili, come tante battute argute

e brevi: (che si stampano in testa, così, con un qualche contorno di adeguati segnali

socializzati): ( come sono gli a capo, le allitterazioni, e, poniamo, le solite metafore):

(che vengono a significare,  poi, nell’insieme:

attento, o tu che leggi, e manda a mente):

 

Edoardo Sanguineti

 

da Postkarten. Poesie1972/77, Feltrinelli, Milano 1978)

 

Premessa

L’Istituto Pedagogico insieme all’Assessorato alla Scuola, Giovani e Tempo Libero e Assessorato alla Cultura del Comune di Bolzano propongono alle scuole medie e superiori di Bolzano e provincia, per l’anno scolastico 2007/2008, un progetto legato alla creazione di testi poetici. Il progetto prevede la partecipazione da parte degli insegnanti a un percorso formativo legato alla produzione di testi poetici e, in un secondo momento, la proposta alle classi di esercizio della scrittura poetica.

 

Finalità

Tenuto conto che fare poesia a scuola è educare:

*      a riconoscere e a vivere le emozioni,

*      alla relazione empatica,

*      alla comunicazione,

*      alla libertà di pensiero,

*      al piacere dell’ascolto,

*      al piacere della lettura espressiva,

*      al senso del bello,

*      al gusto della parola,

*      ad esplorare territori conoscitivi sempre nuovi,

 

si vuole proporre un’attività di produzione poetica che favorisca il confronto con il proprio pensiero, con i sentimenti, con le emozioni e crei legami empatici, spesso immediati, sull’onda di una sensazione, di un’emozione che ci rende partecipi e capaci di avvicinarci all’altro. La poesia può così rientrare in un percorso di “educazione emozionale”: per esprimere le mie emozioni devo riconoscerle, distinguerle, definirle, solo allora ne avrò consapevolezza e le saprò dominare e comunicare.

La poesia assume valenza formativa poiché permette di superare visioni parziali ed unilaterali, legate a stereotipi, aiutando i ragazzi ad essere liberi: per questo libere devono essere, secondo questa proposta, le interpretazioni della poesia e libere le produzioni dei ragazzi. La logica di fondo è quella che non ci sia la poesia “giusta”, bensì la “mia” poesia, unica, perché rappresenta il mio modo di vedere e sentire la realtà.

Fare poesia permette di guadagnare un pensiero duttile e divergente, aperto alla scoperta di nuovi percorsi di conoscenza; essa, infatti, provoca il linguaggio fino a fargli produrre sempre nuovi significati e a volte anche nuove parole, spingendo sempre oltre la nostra esplorazione e avvicinandoci gradualmente a una maggiore comprensione della realtà e di noi stessi. E’ il gioco della metafora, della ricerca del significato…

Leggere le poesie ad alta voce, più volte, ascoltarne la musicalità, il ritmo, coglierne anche solo alcune immagini, contribuirà senz’altro allo sviluppo del senso estetico e farà acquisire quel gusto del bello, spendibile nell’ambito di ogni forma d’arte.

La poesia, dunque, promuove la persona nella sua interezza: siamo coinvolti con tutti i nostri sensi e con il “sentire” interiore, dell’animo.

Avvicinare ragazze e ragazzi alla poesia permette di dare loro una possibilità in più, di offrire loro una chiave d’accesso indispensabile per la conoscenza di sé e del mondo.

 

Articolazione

Il progetto, incentrato sulla produzione di testi poetici, prevede uno sviluppo parallelo, per alcuni aspetti similare per altri differente, tra scuole di ordini diversi, ovvero tra scuola elementare, tra scuola media e scuola superiore.

 

Scuola superiore:

Come momento iniziale viene richiesta ai docenti che intendono aderire al progetto la frequenza di un momento formativo strutturato della durata di 5 pomeriggi (per un totale di 14 ore). Il corso purtroppo non rientra nel PPA, si sollecita comunque i docenti coinvolti a richiedere il riconoscimento delle ore svolte da parte del Collegio Docenti, o come programmazione di ambito.

 

Si prevede la seguente articolazione:

- 2 pomeriggi dedicati a una riflessione di tipo teorico condotta dal prof. Armellini:

8 e 9 novembre dalle 14.30 alle 17.30

 

- 1 pomeriggio (15 novembre - 2 ore  a cura di Hannes Waldmüller) dedicato alla conoscenza di una particolare formula di proposta del testo poetico, funzionale al momento finale del progetto, ovvero alla presentazione delle poesie prodotte secondo la modalità dello slam poetry. Il Poetry Slam costituisce di fatto una gara di poesia. I poeti (quindi i ragazzi stessi autori delle poesie selezionate dalla classe) leggono su un palco i loro versi, e sono giudicati da una giuria composta da cinque spettatori estratti a sorte dal pubblico. Il tutto si svolge sotto la direzione di un Master of Cerimony e secondo regole stabilite.

 

- 2 pomeriggi caratterizzati da un taglio operativo/laboratoriale con il poeta Matteo Marchesini:

22 e 23 novembre dalle 14.30 alle 17.30.

 

Gli incontri di formazione vorrebbero offrire occasione per lo scambio di esperienze e per la nascita di possibili collaborazioni tra insegnanti, anche in relazione allo svolgimento del progetto stesso.

Alle classi sarà chiesto pertanto di lavorare sulla produzione di poesie finalizzata alla presentazione di una selezione delle stesse (operata dalla classe). Alla fine dell’anno scolastico (una mattinata verso maggio) infatti, con un momento conclusivo al quale parteciperanno le classi coinvolte, saranno presentati alcuni tra i testi prodotti secondo la formula dello slam.

Come momento di raccordo e confronto tra le classi, nella fase operativa, si prevede indicativamente per il mese di marzo un incontro con Daniela Rossi che presenterà anche un video relativo a esperienze di slam poetry condotte al livello internazionale.

 

Il 10 novembre, al mattino, sarà organizzato al Teatro Gries di Bolzano un Poetry Slam a cui potranno assistere le scuole superiori. Alla sera un altro Poetry Slam si svolgerà al Papperlapapp (ore 21.00 - piazza Parrocchia, 8 Bz). Si ritiene siano occasioni importanti, per gli insegnanti e le classi interessate, per vedere dal vivo uno slam.

 

 

Le iscrizioni dovranno pervenire via mail all’indirizzo: Francesca.califano@scuola.alto-adige.it entro e non oltre il 13 ottobre.

 

Per iscrizioni al Poetry Slam per le scuole del 10 novembre: Comune di Bolzano – Ufficio Servizi educativi e del Tempo Libero: Nives Bassi  0471 997324 nives.bassi@comune.bolzano.it.

Per informazioni generali sullo Slam Poetry: Comune di Bolzano – Ufficio Giovani: Katia Rossetto 0471 997459 ufficio.giovani@comune.bolzano.it.

 

 

La responsabile del progetto

Prof.ssa Francesca Califano