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SEGNOCINEMA N. 104, luglio-agosto 2000

"Uno strumento ad uso didattico, finalmente privo di fumismi e teso a dare indicazioni operative sull'utilizzo dei film selezionati (più di trecento, di ieri e di oggi), repertoriati secondo categorie ben segmentate e indirizzate soprattutto verso le scienze umane e sociali nonché le materie letterarie.
Opera di un insegnante cultore di cinema, il volume è di facile consultazione perché dotato degli indici per titoli e per registi."

CINEFORUM n. 405 - Anno 41, n. 5, giugno 2001

(c.c.) Lo sappiamo tutti che il cinema a scuola è, innanzitutto, un'ottima occasione per i ragazzi per "fare cagnara", per passarsi i bigliettini e per evitare l'interrogazione. Detto questo, però, siamo assolutamente convinti dell'utilità di questo mezzo (e degli audiovisivi in generale, opportunamente utilizzati) per arricchire e completare il percorso scolastico.
Quando non ci si può permettere l'esperto, che oltre a propinare il film del giorno è in grado di stimolare gli studenti ad una "lettura" più approfondita, tocca all'insegnante selezionare la pellicola e - si spera - dare qualche valida indicazione ai ragazzi.
Se generalmente si ritiene che le uniche materie compatibili con l'utilizzo del cinema a scuola siano quelle inerenti alle "Lettere", ora questa scusa non è più valida. Grazie infatti a questo Quaderno operativo dell'Istituto Pedagogico di Bolzano, ogni docente (da quello di matematica a quello di religione, da quello di biologia a quello di educazione artistica) ha la possibilità di scegliere tra una discreta gamma di titoli, per allietare la sua materia con una bella visione di film a tema.
Ferruccio Cumer - che si autopresenta simpaticamente sui risvolti di copertina con una straordinaria e spiritosa dovizia di particolari - ha infatti suddiviso il volume nelle diverse discipline: per ciascuna ha indicato una serie di pellicole attinenti, delle quali fornisce una scheda essenziale e alcune valutazioni critiche (le famigerate***).
Se è ovvio che l'elenco dei film sia piuttosto ristretto, dovendo anche tener conto di quali film siano educativi o quanto meno adatti ad una visione scolastica e quali no (i genitori sanno essere delle jene censorie, quando c'è di mezzo la scuola), personalmente ho trovato particolarmente scarna la sezione dedicata all'Educazione musicale, dove l'unica concessione al pop-rock è The Commitments di Alan Parker.
A parte questo, il proposito dell'autore di fornire "un semplice strumento di orientamento e di lavoro" è assolto più che egregiamente, e questo volume risulta di indubbio valore sia per gli insegnanti che per gli esperti a corto di idee.
Ad esempio, per quanto riguarda la Letteratura (l'accoppiata "Cinema & Letteratura" a scuola va fortissimo), accanto ai classici come Il gattopardo, Il giorno della civetta, Morte a Venezia, vengono suggeriti anche Agostino di Mauro Bolognini dall'omonimo romanzo di Moravia, The Dead - Gente di Dublino di Huston da James Joyce, Inganni di Luigi Faccini su Dino Campana, La valle di pietra di Maurizio Zaccaro tratto da una novella dello scrittore austriaco Adalbert Stifter.
Molto ricca anche la disciplina Sociologia-Educazione civica, con un'ampia gamma di titoli
per ogni problema: dall'handicap all'emarginazione, dalla malattia mentale alla violenza, dalla famiglia alla scuola... Se nutriamo qualche dubbio per Addio mia concubina nella sezione Geografia, notiamo con piacere che anche il prof. di Educazione Fisica potrà abbandonare la palestra per una volta, per mostrare al suoi discepoli Quando eravamo re o Ultrà. Sperando che quest'ultima visione - anziché essere educativa - non degeneri in un incontro di lotta libera tra tifoserie avverse...