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Uno degli obiettivi di questo progetto è stato quello di incentivare l'uso dell'hardware con un approccio creativo. Le periferiche consentono di trasformare il computer in una macchina creativa multimediale, un mixer per linguaggi espressivi.

Le periferiche sono porte magiche che consentono la digitalizzazione della realtà e la restituzione di prodotti digitali al mondo della concretezza sensoriale.

Nello stage di settembre gli insegnanti hanno preso confidenza con alcune periferiche provando ad utilizzarle, per poi operare una scelta consapevole per i loro alunni.

 

Periferica

Istruzioni per l'uso
Fotocamera digitale

Ne abbiamo usate tante, di tutti i tipi, professionali e no. I bambini le hanno adoperate con sicurezza,comprendendone l'utilizzo con facilità. Particolari attenzioni abbiamo riposto, oltre che alle inquadrature, alle luci e ai tempi di esposizione, al settaggio della qualità delle foto. Se si tratta di fotografie destinate a stampa è giusto utilizzare una qualità alta, ma ricordiamo che occupano spazio sulla scheda di memoria poi per l'elaborazione occorre sufficiente ram. In un lavoro articolato e pieno di protagonisti come questo il salvataggio e l'archiviazione dei file (di qualsiasi tipo) ha richiesto molta cura.


Registratore di suoni digitale

Non occorre acquistare registratori digitali costosi, ma di certo è importante avere una buona scheda audio per l'elaborazione, altrimenti per ottima che sarà la registrazione rischiamo di avere un prodotto finale mediocre. Abbiamo utilizzato sia il microfono direttamente collegato al pc, sia un dittafono, sia un registratore di buona qualità. Per la registrazione di voci può addirittura bastare un cellulare di ultima generazione o un lettore/registratore di mp3.


Videoproiettore

Il videoproiettore ha avuto un ruolo importante. Nella fase della negoziazione, del Brain Storming, per visualizzare quanto detto. La visione collettiva delle immagini prodotte strada facendo è servita a interiorizzare il percorso e ad accrescere la consapevolezza. Abbiamo proiettato alcune foto di volti su foglio bianco gigante e poi velocemente, con tratto sicuro, percorso i lineamenti ottenendo così un ritratto che poi i bambini hanno rielaborato. Nella fase di ascolto, registrazione e elaborazione audio il videoproiettore ha permesso di vedere i suoni, ovvero la traccia audio, e le modifiche che venivano apportate diventavano immagine e movimento.


Scanner

Una porta magica poco costosa, e semplice da usare. Sul piano dello scanner, protetto da un foglio lucido trasparente, abbiamo posto di tutto: disegni, foglie, corteccia, legno, foto elaborate manualmente, lucidi colorati (attenti a far asciugare bene il colore e a mettere dietro il lucido un foglio bianco). Ricordiamoci che, se si tratta di immagini che poi verranno solo utilizzate in digitale, l'acquisizione va fatta a 72 dpi con attenzione alla grandezza dell'output che , nella visualizzazione a monitor pc, viene misurata in pixel. E' comunque consigliabile una acquisizione a qualità maggiore per poi decrementare ( altrimenti le immagini "pesano" troppo) in fase di elaborazione. Lo scanner può essere utilizzato per l'ingrandimento e l'osservazione di oggetti molto piccoli, selezionando un particolare e regolando l'acquisizione a risoluzione molto alta. Abbiamo in questo modo osservato le venature delle foglie, le lamelle dei funghi e altri particolari che ad occhio nudo non riuscivamo a cogliere.


Lavagna luminosa

La vecchia e cara lavagna luminosa, non propriamente una periferica diretta, ma comunque una "macchina" che consente giochi ed elaborazioni. Abbiamo posto sul piano della lavagna luminosa una pirofila di vetro contenente acqua. Nell'acqua abbiamo immerso degli oggetti e versato del colore. Infine abbiamo fotografato la proiezione e anche direttamente il piano. Il risultato può essere particolarmente affascinante, soprattutto se ci si concentra sui particolari.