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Due classi di scuola elementare, la quarta e la quinta di Brunico, hanno affrontato un problema che tutti abbiamo incontrato nel corso della nostra vita: il cambiamento e la metamorfosi, nella crescita dell'età e nella maturazione personale. Le insegnanti delle due classi hanno scelto il tema sulla scorta dei conflitti emozionali e interpersonali rilevati nei loro alunni.

Crescere è accettare il cambiamento anche della propria immagine. La preadolescenza è una fase complessa in cui l'immagine fisica  subisce profondi cambiamenti. Riuscire ad avere un buon rapporto con la propria fisicità non è cosa semplice neanche in età adulta, ma durante la crescita ci si confronta con modelli stravolti dai massmedia, lontani dalla realtà, in cui il valore espresso è un concetto di bello stereotipato e vuoto. La bellezza della diversità, dello spirito, dell'intelligenza e della sensibilità sembra non esistere.

Abbiamo giocato con le nostre immagini. Abbiamo  fotografato, disegnato, elaborato, proiettato. smontato, invecchiato, imbruttito, inventato volti, immaginato cambiamenti, esasperato i caratteri peculiari dei nostri lineamenti.

Nei 3 giorni di attività siamo "entrati" e "usciti" dal computer utilizzando scanner, videoproiettore, macchina fotografica digitale, registratore digitale. Abbiamo costruito un set fotografico con cavalletto e luci per fotografarci reciprocamente in posa, e vedere come con apposite luci e fotoritocco diventiamo tutti dei divi. Abbiamo fotografato le nostre smorfie. Con il videoproiettore abbiamo creato delle gigantografie dei nostri ritratti e le abbiamo elaborate. Con TuxPaint ci siamo divertiti a trasformarci in frutta e verdura, e con il gioco dell'identikit abbiamo riassemblato frammenti dei nostri volti e inventato storie sui personaggi.

Tutti coinvolti , per primi i due esperti esterni alla classe e gli insegnanti: i bambini percepiscono il grado di convincimento degli adulti e non si sarebbero messi in gioco se non avessero compreso che si giocava ad armi pari.